mercoledì, 18 novembre 2009
Ai quattro cedri
aggiungo la mia ombra,
prima che annotti.
postato da: pvalente alle ore novembre 18, 2009 18:10 |
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haiku
venerdì, 13 novembre 2009
Giunto a Malkut, alza lo sguardo e vede le scintille involarsi come aquiloni di seta e bambù.
L'altopiano, invisibile, aspetta.
postato da: pvalente alle ore novembre 13, 2009 09:08 |
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luoghi
domenica, 08 novembre 2009
E sono sveglio,
diluviando la notte,
tra le tue braccia.
postato da: pvalente alle ore novembre 08, 2009 12:44 |
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haiku
venerdì, 06 novembre 2009
E' l'uomo una terra-giardino, un campo universale, vitale, unificato.
postato da: pvalente alle ore novembre 06, 2009 13:55 |
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riflessioni
venerdì, 06 novembre 2009
Mi muove il tempo.
Gocciola, brucia, vive.
Che resta fermo?
postato da: pvalente alle ore novembre 06, 2009 13:53 |
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haiku
mercoledì, 04 novembre 2009
Il nostro libro è ogni giorno aperto su una nuova pagina vivente.
postato da: pvalente alle ore novembre 04, 2009 13:37 |
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riflessioni
mercoledì, 28 ottobre 2009
Passare dal piano del sensibile a quello dell'intellegibile ed infine all'immaginabile.
In medicina i tre piani possono essere identificati con la materia organica (biochimica), la psiche e lo spirituale (o misterico), intendendo con quest'ultimo quel riflesso divino che anima ogni vita, l'impreziosisce d'infinita bellezza e la sostiene nell'ora dell'angoscia e del dolore. Ogni forma, mescolanza di materia e immagine è transitoria, ma la matrice d'ogni forma lo è? Ed è mutevole? Come percepire dall'interno il cambiamento? Potesse essere l'uomo oggetto d'infinita esplorazione da parte di Dio, e continua perfezione e oggetto d'amore: una realtà mescolata all'altra, sottilmente tenuta 'punto a punto' in una continua esplorazione reciproca. Che paradiso sarebbe il vivere.
postato da: pvalente alle ore ottobre 28, 2009 15:43 |
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riflessioni
mercoledì, 28 ottobre 2009

Ogni disciplina - diremo- al suo sorgere è ancora acerba, non matura; dopo un certo periodo, tuttavia, essa matura, quindi cresce e dopo un periodo ulteriore si perfeziona.
da "Metafisica" di Ibn Sina.
postato da: pvalente alle ore ottobre 28, 2009 15:24 |
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citazione
venerdì, 23 ottobre 2009
Bar S. Callisto (in Roma), in attesa di Isabelle nel primo pomeriggio.
In via del Moro ho scovato una vecchia cioccolateria d'arte.
In via della Scale l'antica farmacia S. Maria della Scala.
Dopo aver citofonato (tre volte) mi è venuto ad aprire un (quasi) anziano Carmelitano Scalzo, dal capo grigio-chiaro e gli occhi barricati dietro occhiali sospettosi e stanchi. Ci siamo accordati sulle modalità per accedere, in visita, con una ventina di ragazzi, all'antica Spezieria.
Ho in animo di sollevare il coperchio della grande coppa dell'ultima Teriaca e respirare a pieni polmoni.
postato da: pvalente alle ore ottobre 23, 2009 14:25 |
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diario
giovedì, 22 ottobre 2009
tra valli e monti
sognando città nuove
sulle colline.
postato da: pvalente alle ore ottobre 22, 2009 10:23 |
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haiku
mercoledì, 21 ottobre 2009
Occorre mettere a dimora nuove idee, in primo luogo sulle questioni ambientali ed energetiche, quindi sul rispetto dei diritti e doveri dell'uomo, poi sul consumo responsabile delle risorse non rinnovabili. La nostra generazione ha urgenza di adoperarsi affinchè il pianeta che lasceremo ai nostri figli non sia irreversibilmente inquinato, malato, stanco del genere umano. In particolare sarebbe bene che i nostri rifiuti fossero il più possibile naturali, o almeno biodegradabili in tempi eco-compatibili. Osservo le belle cime degli Appennini e mi chiedo: che sarà di loro tra qualche millennio? Che sarà degli argentei pioppi, delle robustose querce? Avremo ancora, a portata d'uomo, le antiche conoscenze che ci hanno permesso di svilupparci fin qui? Saremo in grado di aiutare il pianeta a sopravvivere? Tutto è possibile. Dipende da noi e da come i nostri figli continueranno l'opera.
postato da: pvalente alle ore ottobre 21, 2009 14:50 |
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riflessioni,
diario politico
sabato, 17 ottobre 2009
La mente pensa, dialogando e riflettendo in ogni direzione, aprendo di volta in volta spazi più vasti e luminosi, che invitano ad essere, conoscere ed operare con lucidità, attenzione e amorosi sensi, in modo integro e stabile, e tuttavia sempre aperto e mutevole all'istante che viene, alla domanda che ritorna: che sta succedendo? Il metodo consiste nell'accostarsi ad un evento, sensazione, percezione, pensiero, immagine, sistema, con quella vuota limpidezza, priva di giudizio, che fa della mente un aratro che si inoltra nel campo novello. Sempre il risultato è un solco fecondo, dove seminare nuove idee, da coltivare con delicata passione.
postato da: pvalente alle ore ottobre 17, 2009 21:00 |
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riflessioni
giovedì, 15 ottobre 2009
appena visto,
sotto gli occhi schiarisce
il vecchio muro.
postato da: pvalente alle ore ottobre 15, 2009 22:08 |
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haiku
martedì, 13 ottobre 2009
l'erba dei campi
arruffata dal sole
lieta festeggia
postato da: pvalente alle ore ottobre 13, 2009 09:24 |
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haiku
lunedì, 12 ottobre 2009
Come lumache
sulla stessa foglia:
quale mistero?
postato da: pvalente alle ore ottobre 12, 2009 21:48 |
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haiku
lunedì, 12 ottobre 2009
m'hai custodito
con tenero rigore
nel tuo rifugio.
postato da: pvalente alle ore ottobre 12, 2009 21:41 |
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haiku
lunedì, 12 ottobre 2009
soleggia il monte,
sul viottolo di pietra
lascio i pensieri.
postato da: pvalente alle ore ottobre 12, 2009 21:41 |
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haiku
lunedì, 12 ottobre 2009
Sei tu grecale?
Vibra e danza la luce
ai suoni d'erbe.
postato da: pvalente alle ore ottobre 12, 2009 21:40 |
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haiku
domenica, 06 settembre 2009
Sulla magica retta del paesaggio umano, raccolti, allineati, i saggi sostengono le montagne, con i loro cuori puri, vuoti germogliatori di mondi nuovi. Nulla più che un formicaio la città eterna, nel nascente lucore dell'alba. Quassù un multiforme concerto d'erbe, alberi e uccelli.
Profumano le pesche, non colte. Oscillano le scure cime dei cipressi al fiato della luna. Ripiego le mie ossa e ancora m'addormento, al nuovo giorno.
postato da: pvalente alle ore settembre 06, 2009 19:24 |
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poesia,
luoghi
lunedì, 03 agosto 2009
L'unico vero viaggio, l'unico bagno di giovinezza, sarebbe non andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi, vedere l'universo con gli occhi di un altro, di cento altri, vedere i cento universi che ciascuno vede, che ciascuno è.
da: À la recherche du temps perdu
postato da: pvalente alle ore agosto 03, 2009 14:27 |
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citazione
sabato, 01 agosto 2009
Dispersione dell’identità, perdita dell’esame di realtà, incapacità a tollerare l’angoscia e mancanza di controllo delle proprie azioni e del proprio linguaggio: tale (dis)organizzazione psichica (psicosi) trova ragione nel bisogno di combattere con tutti i mezzi la paura del “vuoto” e della “morte”. Il soggetto creativo, di fronte all’esperienza dello spazio vuoto che trova in sè, come nell’universo, agisce invece liberando la mente da inutili giudizi (ed echi distorcenti) e concentrandosi su un punto di orientamento ben chiaro e distante da Sé, al fine di tracciare la rotta e continuare l’esplorazione di sè e del mondo, godendo della bellezza del creato. Afferma J. Welwood (1991) “il temuto spazio vuoto è un vuoto fertile, germogliatore. Esplorarlo è una svolta decisiva verso il cambiamento terapeutico”. Ora, l’esplorazione dello “spazio vuoto” è tema affascinante, complesso e da maneggiare con cautela, come ben sanno gli orientali. Il rischio più grande è quello di precipitarci dentro, l’opportunità più favorevole è invece quella d’incamminarsi per la “via rupta” , per il “sentiero aperto”, da dove diviene possibile indovinare orizzonti, osservare i girasoli, ascoltare i canti e le grida e la gioiosa campana.
postato da: pvalente alle ore agosto 01, 2009 12:45 |
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riflessioni
martedì, 14 luglio 2009
A capo chino,
assorti nella luce,
i girasoli.
postato da: pvalente alle ore luglio 14, 2009 13:59 |
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haiku
giovedì, 09 luglio 2009
La dignità umana è elemento costitutivo della sua natura, non si perde mai, sempre merita rispetto ("questa natura è la misura della cultura ed è la condizione perché l'uomo non sia prigioniero di nessuna delle sue culture, ma affermi la sua dignità personale nel vivere conformemente alla verità profonda del suo essere" Giovanni Paolo II Veritatis Splendor, 53) .
Essa è la base fondante della giustizia sociale e dei diritti e doveri fondamentali dell'uomo. Essa ci mette in grado di assumere responsabilità e di agire per il bene comune. Al di fuori del bene comune quale legittimità morale ha l'azione politica? Come esercitare l'autorità? Come richiedere il rispetto delle leggi? Lo sgretolarsi della difesa del bene comune apre la strada ad ogni arbitrio e totalitarismo, espone al sopruso del più forte, svuota i diritti e apre le porte alla cieca violenza. Per questo affermo che alla base di ogni proposta politica del PD debba sempre essere evidente il richiamo al rispetto della dignità d'ogni essere umano, senza discriminazione di razza, religione, genere e cultura. La nostra cultura politica ha bisogno di solide basi morali, pena la costruzione di effimeri castelli di sabbia. Per il rispetto della dignità umana mi aspetto dunque coerenza, in ogni scelta riguardante sia le dimensioni personali del vivere che la difesa del bene comune: che i si siano si, e i no siano no, senza ipocrisie.
postato da: pvalente alle ore luglio 09, 2009 20:14 |
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diario politico
martedì, 21 aprile 2009
solchi di grano
avvicinano il cielo,
cresce il silenzio.
postato da: pvalente alle ore aprile 21, 2009 19:24 |
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haiku
mercoledì, 15 aprile 2009
nello scirocco
danzano gli ulivi,
le bianche gonne.
postato da: pvalente alle ore aprile 15, 2009 13:54 |
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haiku
mercoledì, 08 aprile 2009
Mi sono spesso interrogato, come intellettuale e come uomo di Stato, sul perché ci si comporta in modo corretto, perché si compiono azioni rette. A volte sono sceso a compromessi, a volte sono stato vittima di dubbi e pressioni, a volte non ho agito secondo convinzione; in ognuno di quei casi ho sperimentato un senso di fastidio, un'insoddisfazione che non mi abbandonava. Ma quando si fa il bene anche se si è soli, nessuno ci osserva e potremmo trarre vantaggi da una condotta diversa, allora si comprende che l'ordine morale ha radici metafisiche, che ciò che è compiuto rimane, a un livello più profondo di quello empirico, visibile.
Havel Vaclav "Il potere dei sensa potere"
postato da: pvalente alle ore aprile 08, 2009 13:50 |
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citazione
giovedì, 26 marzo 2009
grumi di tempo,
asimmetrie disperse
in spazi aperti.
postato da: pvalente alle ore marzo 26, 2009 17:07 |
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haiku
lunedì, 23 marzo 2009
orme di luce
nell'acquosa bellezza,
chi è venuto?
postato da: pvalente alle ore marzo 23, 2009 09:02 |
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haiku
giovedì, 12 febbraio 2009

Quel che conta in una vita umana non sono gli eventi che vi dominano il corso degli anni - o anche dei mesi - e nemmeno dei giorni. E' il modo con il quale ogni minuto si connette al minuto seguente e quel che a ognuno costa, nel corpo, nel cuore, nell'anima - e soprattutto nell'esercizio della facoltà dell'attenzione - compiere, minuto per minuto, quella connessione.
da "Diario di Fabbrica (1934-1935)" di Simone Weil
postato da: pvalente alle ore febbraio 12, 2009 22:42 |
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citazione
domenica, 01 febbraio 2009
L'uomo felice percorre la via con semplicità, scegliendo di volta in volta ciò che è bene per sè e per gli altri, liberamente. Non rinunciando ai solidi valori ereditati dalla tradizione e tuttavia aperto al nuovo che si presenta alla sua conoscenza diretta. Scoprire il mondo così com'è, senza alcuna riduzione a categorie ideologiche, pseudo-scientifiche, moralistiche o utilitaristiche è il primo passo per prendersene cura, creativamente e con attenzione, con la mente libera da pregiudizi, stabilmente concentrata e chiaramente orientata. Da ciò, da questo raccoglimento fiducioso nell'andare, con pienezza d'anima, sulla via, sta la fonte d'ogni bene, la bussola da preservare, costi quel che costi. La conoscenza di sè e del mondo progredisce attraverso l'amore che nutriamo per l'oggetto del nostro interesse, ma sempre si rivela inarrivabile. Eppure è possibile tirare sù acqua da questo pozzo profondissimo, e dissetarsi.
postato da: pvalente alle ore febbraio 01, 2009 17:38 |
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riflessioni